Avvocato sanzionato per comportamento inappropriato verso l'ex moglie

Il Consiglio Nazionale Forense, con la sentenza 107/2024, ha ricordato che gli avvocati devono mantenere un comportamento dignitoso non solo sul lavoro, ma anche nella loro vita privata, confermando una sanzione disciplinare per un avvocato che ha insultato la sua ex moglie con parole inadeguate.

Avvocato sanzionato per comportamento inappropriato verso l'ex moglie

La moglie dell'avvocato ha presentato una denuncia accusando l'ex marito di aver usato parole estremamente offensive nei suoi confronti in varie comunicazioni scritte. Il legale ha affermato di essere stato provocato dalla moglie e ha ammesso di aver superato certi limiti a causa della frustrazione, ma ha negato di aver causato danni o trascurato i doveri verso il figlio.

Dopo un'attenta valutazione, il Consiglio di Disciplina Forense ha ritenuto che l'avvocato fosse responsabile degli insulti e dei comportamenti inappropriati, anche se non ha preso provvedimenti su alcuni fatti contestati. Il Consiglio Nazionale Forense, respingendo il ricorso, ha ribadito che gli avvocati devono agire con dignità e decoro in tutte le situazioni, compresa la vita privata, ritenendo inaccettabili le espressioni offensive incriminate, indipendentemente dalle circostanze o dalle provocazioni esterne.

Il caso in esame sottolinea l'importanza per gli avvocati di mantenere un comportamento professionale e rispettoso non solo sul luogo di lavoro, ma anche nelle loro interazioni personali.

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