Garanzia di approvvigionamento sicuro e sostenibile delle materie prime critiche strategiche.
La Legge 115/2024 è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale il 13 agosto 2024 per garantire un approvvigionamento sicuro e sostenibile delle materie prime critiche strategiche. Questa normativa è stata introdotta per allineare il nostro sistema normativo agli obiettivi del Regolamento UE 2024/1252, che mira a stabilire una disciplina armonizzata sul commercio e la produzione di queste materie importanti ed economicamente vitali.

L'obiettivo principale della legge è incoraggiare l'autosufficienza nella produzione di materiali critici come metalli, minerali e altre risorse naturali, riducendo il rischio legato alla dipendenza da fornitori esterni. Con la nuova normativa, si istituiscono regole più efficienti per l'autorizzazione e lo sviluppo di progetti legati a queste materie primarie, facilitando le catene di approvvigionamento e favorendo la produzione interna.
Le materie prime critiche e strategiche sono prodotti di elevata importanza economica per l'Unione europea, ma spesso sono difficili da trovare e non hanno sostituti a prezzi convenienti. La lista dell'UE include 34 elementi cruciali come litio, tungsteno, nichel e altri. L'UE mira a ridurre la dipendenza dalle importazioni extra-UE al di sotto del 65% entro il 2030. Inoltre, garantire una produzione sostenibile di queste materie è essenziale per raggiungere gli obiettivi di transizione ecologica dell'Unione europea entro il 2050.
Il provvedimento introduce una nuova procedura per riconoscere le materie prime in questione e promuove la ricerca, l'estrazione, il riciclaggio e la trasformazione di queste risorse come progetti di interesse nazionale.
Sono stati istituiti tre punti di contatto nazionali per gestire le autorizzazioni necessarie per l'estrazione e il riciclaggio delle materie prime critiche. Inoltre, sarà l'ISPRA a elaborare il Programma nazionale di esplorazione per mappare i minerali e svolgere indagini geologiche.
In sostanza, la legge si propone di garantire un'adeguata produzione interna di materie prime critiche e di finanziare progetti strategici attraverso il Fondo nazionale del Made in Italy. Questo fondo amplierà il suo supporto alle attività legate alla produzione e trasformazione di queste risorse, promuovendo investimenti nella filiera delle materie prime critiche cruciali per il Paese.