Protocollo Italia-Albania: in GU il decreto attuativo
Il 24 agosto è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministero della Giustizia del 5 luglio 2024 riguardante le disposizioni sul rimborso delle spese di viaggio e di soggiorno per l'avvocato e l'interprete nei casi previsti dall'articolo 4, comma 5, della legge n. 14/2024.

In seguito alla firma del Protocollo tra il Governo italiano e la Repubblica di Albania, il 6 novembre 2023 a Roma è stato emanato un decreto che concede all'Italia di utilizzare gratuitamente determinate aree per la costruzione di strutture destinate alle procedure di frontiera e rimpatrio dei migranti non autorizzati a entrare o rimanere nel territorio italiano.
L'art. 4, comma 5, della legge n. 14/2024 prevede infatti che, se un avvocato del migrante - il cui compenso è sostenuto dallo Stato - non può partecipare all'udienza in Italia senza compromettere i tempi del procedimento, può recarsi in Albania per svolgere le sue mansioni. In tal caso, sia l'avvocato che l'interprete possono richiedere il rimborso delle spese di viaggio e soggiorno, fino a un massimo di 500 euro ciascuno.
Il decreto chiarisce che sono rimborsabili esclusivamente i costi documentati relativi ai trasporti necessari per raggiungere le aree indicate nel Protocollo e per fare ritorno in Italia. Inoltre, le spese di soggiorno coprono solo i costi comprovati per l'alloggio e il cibo durante il periodo di viaggio.
Per ottenere il rimborso, l'avvocato e l'interprete devono presentare una richiesta separata al giudice che ha presieduto l'udienza, specificando dettagliatamente i costi sostenuti e allegando la documentazione giustificativa.
Queste misure sono volte a garantire che i professionisti possano svolgere i loro compiti in circostanze eccezionali senza dover sostenere economicamente le spese connesse agli spostamenti tra Italia e Albania. Il Protocollo stipulato e il decreto conseguente forniscono quindi un quadro chiaro e normativo per regolare le procedure di assistenza legale ai migranti in situazioni di particolare necessità.