Riforma dello statuto della CGUE: trasferimento parziale della competenza e rafforzamento delle procedure pregiudiziali.
La modifica dello statuto della Corte di giustizia dell’Unione europea comporta importanti cambiamenti riguardanti la competenza e le procedure relative alle questioni pregiudiziali. A partire dal 1º settembre 2024, è stato attuato un parziale trasferimento della competenza pregiudiziale dal Tribunale dell’Unione europea, che si occuperà di sei materie specifiche.

Questa riforma mira a alleggerire il carico di lavoro della CGUE per concentrarsi maggiormente sulle funzioni di tutela e rafforzamento dell’unità e coerenza del diritto dell’Unione. Ciò consentirà alla Corte di affrontare meglio le questioni di natura costituzionale e i diritti fondamentali. Negli ultimi cinque anni, si è notato un crescente contenzioso che ha reso necessaria un'adeguata modifica dello statuto.
Il trasferimento della competenza al Tribunale riguarda specifiche materie come l'IVA, i diritti di accisa, la classificazione tariffaria delle merci e altri settori specifici. Questo trasferimento delibera circa il 20% dei rinvii pregiudiziali alla Corte, riducendo così il carico di lavoro della stessa, permettendole di focalizzarsi maggiormente sulle sue funzioni essenziali.
Inoltre, la riforma prevede che le domande di pronuncia pregiudiziale siano notificate al Parlamento europeo, al Consiglio e alla Banca centrale europea per valutare la loro rilevanza nelle questioni sollevate. Ciò contribuirà a una maggiore trasparenza nel processo pregiudiziale.
Un'altra parte della riforma riguarda, infine, l’espansione della procedura di ammissione delle impugnazioni, in particolare per decisioni emesse dal Tribunale. Questo processo si applicherà anche a controversie relative all’esecuzione di contratti contenenti clausole compromissorie, semplificando il percorso legale in tali circostanze.